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Il parco dai mille fiori

Parco Naturale delle Prealpi Giulie

Che ricoprano ampi prati o sbuchino da piccole fessure delle rocce carsiche, che popolino un’intera valle o pochi metri quadrati di aspro terreno d’alta quota, i fiori delle Prealpi Giulie sono sempre i veri protagonisti della natura di queste zone. Le specie e le sottospecie che abitano il Parco sarebbero oltre 1200, con oltre una sessantina di endemismi che solo qui trovano il loro habitat ideale.

La vegetazione di queste vallate, apprezzata dai ricercatori e dagli appassionati di tutta Europa, è il risultato di diversi fattori, che vanno dal particolare clima – sui Monti Musi si registra la più alta piovosità d’Europa -, che consente lo sviluppo di una vegetazione ricchissima, al particolare substrato geologico, all’isolamento pressoché totale, come è accaduto per molto tempo alla Val Resia, il cui risultato è una biodiversità assolutamente unica.

Tra le specie più interessanti delle Prealpi Giulie, vi sono: il Geranio argenteo, un relitto terziario dai fiori rosa, raro e localizzato oltre che nelle Prealpi Giulie anche sulle Alpi Apuane e Appennino tosco-emiliano, visibile sui monti Plauris e Canin; la Genziana di Froelich, con la sua bella corolla azzurra e le foglie lineari, endemica oltre che di quest’area, anche della Carinzia e della Slovenia, localizzata sul Plauris; la Campanula di Zoys, fiore viola che sboccia tra le rocce del Canin, dei Monti Musi, di Cima di Campo, del Monte Cadin e del Plauris (fino a 2000 metri); e infine il Papavero delle Alpi Giulie, dai petali bianchi e giallastri che vive in colonie sui ghiaioni del Canin.

Date le meraviglie floristiche prealpine, il Parco ha messo a punto due sentieri botanici: quello del Monte Plauris, lungo una quindicina di chilometri e an alcuni tratti abbastanza impegnativo, a cui si accede da diversi punti (i sentieri CAI 701, da Tugliezzo al Ricovero Franz; 728/a, da Portis Vecchio al Bivacco Coi; 705, da Venzone alla Malga Ungarina; dalla Malga Confin); quello del Bila Pec, ossia del Monte Canin, molto più breve (di soli 1600 metri), adatto pressoché a tutti, che parte dal Rifugio Gilberti.

Il modo migliore per affrontare questi sentieri è con una guida, che possa illustrare le diverse specie, cammin facendo; in alternativa, è possibile dotarsi di qualcuna delle pubblicazioni del Parco, che si trovano nei centri visita e che segnalano le principali specie floristiche con foto, indicazioni dettagliate e mappe.


© Marco Di Lenardo
Sentiero botanico del Bila Pec

Sentiero botanico del Bila Pec

Questo sentiero, che si sviluppa in una conca glaciale all'interno del gruppo montuoso del Canin, permette di scoprire l'eccezionale flora del Parco delle Prealpi Giulie. Partendo dal Rifugio Gilberti, si attraversa un paesaggio molto suggestivo, fatto di diversi habitat: dalle rupi ai ghiaioni, dalle praterie, alle brughiere, alle vallette nivali. Il sentiero è breve (1,6 km, con 21 punti flora) e non è particolarmente difficile. Molte sono le specie endemiche presenti, come il papavero delle Alpi Giulie, il ranuncolo di Traunfellner, il lino alpino delle Giulie e la bonarota gialla.

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