Attenzione!

Se cambi il parco attuale,
perderai l'elenco di tutti i POI aggiunti

Cambia Parco Indietro

Crea il tuo itinerario

Pianifica la visita selezionando il parco e la stagione di tuo interesse.
Scopri bellissimi luoghi da aggiungere al tuo itinerario personale.

Crea Nuovo Modifica un itinerario esistente

Crea il tuo itinerario

Pianifica la visita selezionando il parco e la stagione di tuo interesse.
Scopri bellissimi luoghi da aggiungere al tuo itinerario personale.

Per creare i tuoi itinerari ti devi loggare/registrare

Accedi

o

Registrati Lo farò dopo

Modifica un itinerario esistente

MAGGIORI INFORMAZIONI

Per aver maggiori infomazioni utilizza il form qui di seguito

Maggiori informazioni per




 Autorizzo l'utilizzo dei miei dati al fine dell'invio della newsletter




Folklore e danze in Val Resia

Parco Naturale delle Prealpi Giulie

L’unicità della Val Resia non riguarda solo la sua natura meravigliosa, il suo fiume dalle acque cristalline, le sue montagne, i suoi prodotti tipici, come lo Strok (l’aglio di Resia) o il frico resiano: qui nulla racconta le peculiarità  di queste terre come i balli e i canti del folklore locale, protagonisti del Pust (carnevale) e di tante altre feste popolari.

La tutela di questo importantissimo patrimonio immateriale è affidata, ormai da quasi due secoli, al Gruppo folkloristico Val Resia, che sorse ufficialmente nel 1838 quando gruppo composto da suonatori e ballerini si recò alla corte dell’imperatore austriaco Ferdinando I e ballò di fronte a lui e alla consorte, testimoniando la tradizione popolare locale. Si tratta del gruppo folkloristico più antico creato su suolo italiano.

I costumi e i personaggi del folklore resiano sono diversi, di origine settecentesca: troviamo la giovane in cerca di marito, la donna spostata, la vedova, il giovane celibe ed il signore facoltoso. Accanto a queste figure, non possono mancare le “belle maschere bianche”, lipe bile maškire, che hanno gonne bianche sovrapposte l’una sull’altra, nastri colorati e cappelli realizzati con fiori di carta colorata, a simboleggiare la primavera.

Le musiche resiane, che probabilmente hanno una origine antichissima, affondando le proprie radici nelle tradizioni popolari dei primi insediamenti resiani di VI secolo d.C., non sono scritte: ancora oggi i giovani le imparano a orecchio dai suonatori più anziani. Gli strumenti con cui si suonano sono soltanto due: il violino chiamato cïtira in dialetto resiano ed il violoncello, detto bunkula. Ad essi si aggiunge il battito ritmato dei piedi, considerato a tutti gli effetti come un terzo strumento.

Nel 1981, l’allora Repubblica socialista federativa di Jugoslavia fece costruire e donò ai resiani l’edificio che oggi ospita il centro culturale Ta Rozajanska Kultürska Hïša. Fin dalla sua inaugurazione, il centro ha rappresentato la sede del Gruppo folkloristico Val Resia, che qui ha organizzato convegni, incontri culturali, concerti, riunioni, prove di ballo, mostre.

Ecomuseo della Val Resia

Ecomuseo della Val Resia

Non dovete immaginarvi una struttura museale "classica", racchiusa tra quattro mura, perché non lo è: l'Ecomuseo è diffuso su tutto il territorio della Val Resia ed è stato concepito per fornire a visitatori e turisti un'esperienza "globale" di quelli che sono i sapori, le tradizioni, i paesaggi del territorio. Ecco perché per visitare l'Ecomuseo non si può prescindere dai suoi sentieri, fisici e culturali: i sei percorsi, che sono tematici (dalla via degli antichi ghiacciai alla via degli alpeggi, dalla via della musica al sentiero del gusto, dalla via agli stavoli al percorso Ta Lipa Pot), hanno una lunghezza massima di 10 km e sono ben segnalati. Sono percorribili a piedi, sempre con prudenza. Per tutti, è consigliato l'abbigliamento da montagna e scarponcini da trekking. Ciascun percorso parte dal centro visite di Prato di Resia e permette di raggiungere un diverso luogo significativo, definito "piazza". Centro visite Prato di Resia Piazza Tiglio, 3 tel. 0433 53534

+ crea un itinerario con questo luogo

Ti è piaciuta?

11
Condividi questa storia

Crea il tuo itinerario

Programma la tua visita al Parco naturale

© 2016 Sentieri Stagionali. Tutti i diritti riservati.